» Pizzica e suoni da tutto il mondo
28th lug2011

Pizzica e suoni da tutto il mondo

by RCB

LECCE – Ecco la nuova “costruzione” di Ludovico Einaudi, una “Notte della taranta” sofisticata e avvolgente, ricca di suoni che non dimenticheremo e che saprà abbracciare il mondo. Solo evocare i partecipanti al concertone finale del 27 agosto a Melpignano (Lecce) lascia intendere quanti colori e quante sfumature arricchiranno il fascino della Notte 2011.

Suoni da tutto il mondo.
Ci saranno gli irlandesi Chieftains, l’inglese Justin Adams, dal Gambia arriverà Juldeh Camara. E ancora, il giapponese Joij Hirota, accompagnato dai Taiko Drummers, lo spagnolo Diego El Cigala, con il suo flamenco. Torneranno quest’anno a Melpignano anche il maliano Ballakè Sissoko, il turco Mercan Dede, insieme a Secret Tribe e i salentini Sud Sound System.

In memoria di Uccio Aloisi. Dedicata alla memoria del cantore Uccio Aloisi, scomparso a ottobre, la 14esima edizione del festival salentino, ormai noto in tutto il mondo, un vero e prestigioso biglietto da visita per la Puglia e per il Salento, è stata presentata a Bari dallo stato maggiore della Fondazione. Sono intervenuti il maestro concertatore Einaudi, il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, l’assessore regionale alla cultura Silvia Godelli, il vicepresidente della giunta provinciale di Lecce Simona Manca.

La manifestazione sarà strutturata come da tradizione: prima il festival itinerante lungo i paesi della Grecìa, con avvio da Corigliano d’Otranto e con la novità, quest’anno, di un concerto a Lecce (il 14 agosto, con l’Ensemble della Notte e con una star di primo piano il cui nome non è stato ancora reso noto).
Un lungo percorso sonoro che ospiterà i gruppi più rappresentativi della “pizzicà salentina”, con quattro progetti speciali e produzioni originali.
«La Taranta ha portato bene alla Puglia e al Salento – ha detto l’assessore Godelli – Lo sforzo è stato e continua ad essere molto grosso, non solo per l’impegno finanziario, ma per la messa a valore degli investimenti sul territorio. E il sistema è sempre più composito: lo dimostrano i numeri sull’affluenza. La presenza del maestro Einaudi è un salto di qualità e siamo molto orgogliosi della dimensione multiculturale e multilinguistica raggiunta dal Festival».

La pizzica e gli altri ritmi. «Nel concertone di Melpignano – ha sottolineato Vendola – accanto alla pizzica e alla Taranta si sentono le melodie e i ritmi di tutte le culture popolari del mondo. Quest’anno addirittura dalla patria di una grande tragedia, dalla terra di Fukushima, giungeranno dei musicisti che racconteranno la loro allegria e il loro dolore e impareranno la nostra allegria e il nostro dolore. In questo sta la magia di Melpignano: dentro l’utopia regressiva di un’Europa libera da qualsivoglia forma di contaminazione etnico-culturale, credo che noi dobbiamo invece costruire il mondo e la grande patria del multiculturalismo e della multietnicità». Soddisfazione è stata espressa dalla vicepresidente della Provincia Simona Manca per la tappa del 14 agosto a Lecce.

Il fetival itinerante partirà, come detto, da Corigliano d’Otranto, ma la data non è stata ancora resa nota, proprio perché l’inserimento di Lecce ha modificato il già stabilito calendario dei concerti.

 

ilnuovoquotidiano

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